Contaminazioni nella cera

La lotta alla varroa è la principale fonte di carico di sostanze nocive nei prodotti apicoli. Queste sostanze vengono ripetutamente impiegate. Per la lotta alla varroa devono essere utilizzate sostanze quali acidi organici e timolo. Con una giusta applicazione di tali sostanze non si genera alcuna presenza di residui nei prodotti apicolo.

Dalle nostre analisi emerge che il carico dovuto agli acaricidi contro la varroa presente nella cera è diminuito (eccezione coumaphos) negli ultimi anni grazie all’utilizzazione sempre più frequente di metodi alternativi di lotta alla varroa.

Akarizide in Schweizer Mittelwandwachs

Nel nostro programma di monitoraggio per la cera d’api svizzera è stato osservato negli ultimi anni un incremento dei residui di coumaphos. Abbiamo ipotizzato che tali residui fossero riconducibili ai trattamenti con il principio attivo coumaphos impiegati contro l’acaro Varroa. Per verificare la nostra ipotesi, abbiamo dapprima trattato 15 colonie con il CheckMite+ e in seguito quantificato i residui di coumaphos presenti nella cera d’api. Dopo una singola applicazione sono state riscontrate quantità significative di residui potenzialmente rischiosi per le api. Occorre inoltre notare che il riciclaggio dei favi esposti può portare a un aumento dei residui nel circuito della cera.

Nel periodo 1998-2009 si è osservato un incremento dei residui di timolo nella cera, poiché in quegli anni si utilizzavano molti preparati contenenti timolo nella lotta contro l’acaro della varroa. Dal 2009 si registra invece un costante calo dei residui di questa sostanza riconducibile a un uso meno frequente di tali preparati (cfr. i risultati del sondaggio).

Thymol in Bienenwachs

Dal sondaggio sulle perdite invernali subite dagli apicoltori svizzeri emerge che per il trattamento estivo delle colonie vengono impiegati sempre meno prodotti contenenti timolo.

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