Responsabilità del programma: Roland Peter
Direzione del programma: Lilia Levy Häner

Obiettivo
L’obiettivo principale è una produzione vegetale efficiente in termini di risorse e adatta alle condizioni locali, in grado anche di salvaguardare la competitività delle aziende della filiera svizzera della campicoltura e della foraggicoltura consentendo loro di mantenere una produzione concorrenziale e di qualità. Parallelamente è necessario ridurre al minimo gli effetti negativi sull’ambiente dei PF, dei surplus di sostanze nutritive e delle emissioni di gas a effetto serra, promuovere la biodiversità nonché preservare le risorse naturali di acqua e suolo conservandole per le generazioni future. È necessario sviluppare varietà, sistemi di coltivazione e strategie fitosanitarie direttamente applicabili nella pratica.
- Selezionare varietà robuste, adatte alle condizioni locali per la coltivazione di frumento, soia e piante foraggere in vista di una resa e di una qualità ottimali, considerando un uso più efficiente delle risorse idriche e la resistenza contro gli organismi nocivi.
- Creare le condizioni per una certificazione sicura ed efficiente delle sementi e delle piante destinate alla campicoltura e alla foraggicoltura (compito di esecuzione).
- Realizzare e sviluppare la ricerca e la sperimentazione varietale in diverse condizioni pedoclimatiche al fine di fornire raccomandazioni sulle varietà di cereali, mais, patate, oleaginose e proteaginose nonché piante foraggere, tenendo conto dei fattori di stress abiotici e degli organismi nocivi, oltre che delle condizioni regionali di mercato e di coltivazione. Incremento dell’efficienza con lo sviluppo e l’utilizzo di nuovi metodi di analisi.
- Elaborare misure volte a preservare e ottenere le caratteristiche di qualità del prodotto (p. es. tenore proteico, tenore oleico, danni fisiologici come la colorazione dei fasci vascolari) nelle colture principali in diverse condizioni ambientali e di coltivazione e in presenza di una diversa pressione dei parassiti.
- Sviluppare miscele di piante foraggere (erbe, leguminose, erbe aromatiche) efficienti in termini di risorse e/o colture intercalari alternative con adattamento alle nuove condizioni di coltivazione, come stress idrico o piogge intense, con effetti positivi sul sistema (riduzione delle perdite di azoto e delle emissioni di metano, riduzione dell’erosione del suolo, salute animale) e per limitare nei limiti del possibile la competizione feed/food.
- Utilizzare tecniche colturali intelligenti e adatte alle condizioni locali, colture miste e miscele di varietà con particolare attenzione a diminuire il ricorso ai PF (incl. le alternative meccaniche) e le perdite di nutrienti nonché a un impiego più efficiente delle risorse (acqua) e a una maggiore resilienza climatica.
- Contribuire allo sviluppo e all’adattamento di sistemi previsionali per gli organismi nocivi (peronospora, fusariosi (modelli esistenti), alternariosi (nuovo modello)) e i fattori di stress abiotico (p. es. siccità, piogge intense).
- Sviluppare strategie fitosanitarie efficienti e integrate per le colture principali lungo la piramide fitosanitaria con particolare attenzione alle esigenze prioritarie, aggiornate di anno in anno, del settore della campicoltura.
- Ottimizzare le norme e le strategie di concimazione considerando il potenziale in termini di resa e di qualità (in particolare per il mais, le patate, le proteaginose, le oleaginose e i cereali; eventualmente anche per varietà specifiche), elaborare strumenti decisionali per la concimazione adeguata alle condizioni locali sulla base di sensori e modelli (norme corrette relative all’azoto; Nmin), studiare la combinazione di concimi organici e minerali nonché leguminose (ev. considerando l’attività dei rizobi), chiudere i cicli di vita delle sostanze.
- Promuovere la biodiversità o le sue funzioni, tra cui la regolamentazione dei parassiti e l’impollinazione di superfici coltive. Intensificare l’attuazione di superfici di promozione della biodiversità (SPB) adatte alle condizioni locali unitamente alla prassi e alla promozione dell’implementazione di SPB funzionali per sostenere i servizi ecosistemici.
Effetti attesi
Effetti attesi La produzione vegetale efficiente in termini di risorse e adattata alle condizioni locali è ulteriormente sviluppata e attuata nella pratica agricola. Le campicolture e i prati artificiali sono più robusti e resistenti alla siccità e alle piogge intense. La redditività e la qualità dei raccolti rimangono stabili nonostante la riduzione dell’impiego di nutrienti e prodotti fitosanitari. Parallelamente, i risultati dei progetti consentono di proteggere meglio le risorse naturali (stabilità, salute e fertilità del suolo, corsi d’acqua e acque sotterranee, biodiversità). Ne consegue che le decisioni prese dagli agricoltori garantiscono contestualmente la protezione delle risorse naturati e la redditività.
Progetti
Ultima modifica 08.01.2026
