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Colture alternative

Oltre ai seminativi coltivati su vaste superfici, come per esempio il frumento, l’orzo o il mais, la campicoltura (biologica) necessita anche di interessanti colture di nicchia che sono utili complementi alle colture principali, sia sotto il profilo ecologico che economico.

Nel caso della vendita diretta dalla fattoria e di smercio come prodotto premium nel commercio specializzato, i prodotti di queste colture di nicchia offrono possibilità finanziariamente interessanti per espandere le singole aziende. Tuttavia, spesso mancano le conoscenze sulle possibilità in termini di specie, varietà, tecniche di coltivazione, gestione, raccolto e settori di utilizzo delle colture alternative.

Nell’ambito di sottoprogetti finanziati da terzi, ci stiamo dedicando a questioni inerenti la scelta varietale e le tecniche di coltivazione per colture potenzialmente idonee destinate a garantire una resa interessante e di buona qualità nelle condizioni ambientali e di coltivazione svizzere.

Gli agricoltori pionieri sono accompagnati nella coltivazione di queste colture di nicchia e le domande aperte confluiscono costantemente negli esperimenti. Le attività di questo lavoro sono coordinate tenendo conto dell’importanza o del potenziale sul mercato.

Nei programmi di lavoro precedenti e in parte nei progetti finanziati dall’esterno, sono stati condotti esperimenti con il cartamo, la canapa, il papavero, il miglio, olio di lino, grano saraceno, la quinoa e l’amaranto.

Hanf (Cannabis sativa L.)

Colza (Brassica napus L.)

L'olio di colza è attualmente sulla bocca di tutti. I nutrizionisti ne lodano l'elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e linolenico, acidi grassi Omega 3), che rendono particolarmente prezioso questo olio commestibile.

Miglio (Panicum miliaceum L.)

In Svizzera, il miglio (Panicum miliaceum L.) veniva coltivato già ai tempi degli insediamenti palafitticoli e anche nel Medioevo era un alimento prezioso. In epoca più recente questa coltura è stata soppiantata dalla coltivazione del frumento e di altre specie cerealicole ad alta resa.

Lino da olio (Linum usitatissimum L.)

La molteplicità di utilizzi di questa pianta è evidente già dal suo nome latino: Linum usitatissimum ovvero «lino utilissimo». Della pianta è possibile usare sia le fibre degli steli sia i grani (semi di lino).

Papavero (Papaver somniferum L.)

In Svizzera il papavero è stato coltivato fino alla metà del secolo scorso, prima di essere soppiantato da piante oleifere più redditizie.

Lenticchie (Lens culinaris Medik. subsp. culinaris)

Le lenticchie sono una delle prime specie coltivate dall’uomo. Fanno parte delle leguminose e possono quindi fissare l’azoto presente nell’aria tramite l’aiuto di batteri nodulari.

Grano saraceno (Fagopyrum esculentum Moench)

Il grano saraceno, noto come cibo per i poveri, veniva coltivato tradizionalmente nel Cantone dei Grigioni, soprattutto nella Val Poschiavo. A metà degli anni Cinquanta questo tipo di coltura è stato progressivamente abbandonato e purtroppo non è rimasta nessuna delle varietà originarie.

Cartamo (Carthamus tinctorius)

Con il sostegno finanziario di una fondazione privata, abbiamo studiato la fattibilità della produzione di cartamo in Svizzera, concentrandoci sulla ricerca di varietà e tecniche di coltivazione adeguate.

Canapa (Cannabis sativa L.)

Già diversi millenni fa in Asia centrale si ricavavano fibre dalla canapa (Cannabis sativa L.). Grazie alle sue proprietà, questa pianta si presta ai più svariati impieghi.

Sorghum (Sorghum bicolor (L.) Moench)

Il Sorghum bicolor (L.) Moench (= sorgo), originario dell’Africa, è una coltura ancora poco conosciuta in Svizzera.

Cece (Cicer arietinum)

Appartenente alla famiglia delle leguminose (Fabaceae), il cece (Cicer arietinum L.) fu coltivato in Iran e in Iraq già 8000 anni a.C. e si diffuse poi in India e in Asia. Oggi i ceci sono il terzo legume più importante al mondo.

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