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Pubblicato il 21 giugno 2024

Rivitalizzare la campicoltura nelle regioni di montagna

Cereali e legumi sono stati coltivati per secoli in montagna per garantire l’autoapprovvigionamento, prima di cedere il posto alle superfici inerbite. La stazione sperimentale per l’agricoltura alpestre e di montagna vuole dare nuova vita a queste colture tradizionali e promuovere la loro trasformazione in eccellenti specialità regionali.

Il progetto «Campicoltura di montagna» (2024–2026) è cominciato questa primavera in Vallese e nei Grigioni ed è focalizzato su tre colture storiche: l’orzo perlato, da birra e le fave, cui si aggiunge la nuova coltura dei lupini.

Creare nuove fonti di reddito

Questi cereali e legumi, molto utilizzati nelle ricette tradizionali, sono perfetti per creare prodotti regionali ad elevato valore aggiunto. Facendo leva sul crescente interesse per i prodotti vegetali autentici, la rivitalizzazione di queste colture offre nuovi sbocchi commerciali e fonti di reddito agli agricoltori, in aggiunta a carne, latte e formaggi. Inoltre, il cambiamento climatico potrebbe ampliare le zone e i tempi di coltivazione.

Esperimenti in Vallese e nei Grigioni

La primavera scorsa sono stati avviati esperimenti varietali con partner che operano nelle regioni di montagna. Gli esperimenti con varietà locali di fave sono condotti in Vallese, nel giardino varietale di Erschmatt. Gli esperimenti sull’orzo e i lupini sono condotti nei Grigioni in collaborazione con il centro Plantahof, il PSR Safiental e le aziende del parco naturale Beverin.

Dal campo al piatto: minestra, pane, formaggio e birra

Le colture raccolte sono trasformate in alimenti di qualità elevata: zuppa d’orzo grigionese, birra locale, pane a base di fave e cereali locali, formaggio a base di latte e lupini. Le fave, che sono ricche di proteine, apriranno la via anche a nuovi prodotti.

Rafforzare la cooperazione regionale

Il progetto «Campicoltura» è sostenuto dall’Ufficio federale dell’agricoltura e coordinato da Agroscope. Uno dei suoi obiettivi è rafforzare la cooperazione regionale e mantenere così gran parte del valore aggiunto nelle regioni di montagna. Numerosi partner che operano nei settori della produzione, trasformazione, commercio, gastronomia e turismo sono impegnati in questo progetto.

Per saperne di più

Stazione sperimentale per l’agricoltura alpestre e di montagna

La stazione sperimentale per l’agricoltura alpestre e di montagna sviluppa soluzioni pratiche per rispondere alle sfide attuali e future delle aziende di montagna. Particolare attenzione è dedicata alle differenze strutturali, organizzative, economiche e climatiche tra le regioni. Partecipano alle attività cinque Cantoni (BE, GR, TI, UR, VS), la filiera agricola e i servizi di divulgazione.

6 febbraio 2026

Canale WhatsApp per la pratica

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