In Svizzera, si definiscono « neobiota » gli organismi esotici introdotti dall’uomo in Europa, sia intenzionalmente sia accidentalmente. Tra questi, si considerano « specie invasive » quelle che, grazie alla loro capacità di diffusione, rischiano di causare danni ambientali, sociali o economici.
Si riconoscono tre categorie di neobiota:
Exemples:
Un nuovo parassita invasivo: il coleottero giapponese
Dal 2017 il coleottero giapponese è figurativamente «alle porte» della Svizzera. Questo parassita è stato introdotto nell’Italia settentrionale alcuni anni fa e costituisce una minaccia per l’agricoltura svizzera sia come coleottero adulto che come larva.
Halyomorpha halys
Die Marmorierte Baumwanze (Halyomorpha halys) stammt ursprünglich aus Ostasien und wurde 2004 in der Schweiz zum ersten Mal beobachtet. Sie ist ein bedeutender Schädling in der Landwirtschaft sowie ein lästiger Plagegeist im Siedlungsgebiet.
Drosophila suzukii
La drosofila del ciliegio è presente in Svizzera soltanto dal 2011, ma la sua capacità di infestare numerose colture e di ritirarsi in habitat naturali e seminaturali fa sì che sia un parassita temuto tutto l’anno e difficile da tenere sotto controllo. Ha una particolare predilezione per gli alberi da frutta, le colture di bacche e le viti.
Maculatura batterica delle drupacee (Xanthomonas arboricola pv. pruni)
4 febbraio 2025
Cancro batterico del kiwi – Pseudomonas
La batteriosi del kiwi è causata da Pseudomonas syringae pv. actinidiae. Il batterio attacca tutte le specie di kiwi e mini-kiwi ed è stato identificato per la prima volta in Europa nel 1992, in Italia. In Svizzera, la prima infestazione si è verificata sulle rive del Lago di Ginevra nel 2011. A partire dal 2022, il cancro del kiwi sarà classificato come “Organismo regolamentato non da quarantena” (ORNQ). Nei vivai che commerciano piante di kiwi a titolo professionale, il canchero del kiwi è obbligatorio da dichiarare e combattere. Negli appezzamenti e nelle piantagioni di kiwi, non vi è alcun obbligo di dichiarare o combattere la malattia.
6 novembre 2023
Tomatenbronzefleckenvirus
Fitoplasmi delle piante frutticole
3 novembre 2023
Bakterielle Tomatenwelke
Fuoco batterico
Il fuoco batterico è causato dal batterio Erwinia amylovora, che contamina alberi da frutto a granelli come i peri e i meli e piante ornamentali e selvatiche a essi imparentate. Il fuoco batterico è stato introdotto in Europa nel 1957 attraverso la Gran Bretagna e può essere riscontrato in quasi tutti i Paesi . In Svizzera è stato osservato per la prima volta nel 1989. Nei Cantoni di San Gallo, Turgovia e Lucerna, alcuni frutteti sono già stati fortemente colpiti. Casi di fuoco batterico sono stati rilevati anche in Svizzera romanda, seppure in misura più ridotta e soprattutto su piante ornamentali.
6 novembre 2023
Pepinomosaikvirus
Come raggiungono la Svizzera?
Il numero di neobiota che arriva in Svizzera è in continuo aumento, a causa della globalizzazione dei mercati e dell’aumentata mobilità di persone e merci.
Si distinguono tre modalità principali d’entrata: introduzione intenzionale (dopo essere stata introdotta volontariamente, la specie sfugge al confinamento previsto e si diffonde nell’ambiente), introduzione accidentale (la specie si avvantaggia del flusso di persone e merci) e migrazione attiva (la specie migra da regioni limitrofe precedentemente colonizzate).
Una volta individuata la presenza di un neobiota sul territorio nazionale, bisogna valutarne la capacità di diffusione (dispersione) e la potenziale nocività (danni), nonché le misure di lotta a disposizione (strategia di lotta sostenibile).
Neobiota o organismi di quarantena?
In Svizzera, vengono definiti « organismi di quarantena » i neobiota nocivi e di potenziale rilevanza economica, che non sono presenti in Svizzera o lo sono solo localmente. Gli organismi di quarantena sono soggetti a un obbligo generale di notifica e lotta.
Cosa fa Agroscope?
Agroscope è il centro di competenza della Confederazione per la gestione dei neobiota nocivi in agricoltura.
Il gruppo di ricerca Neobiota, con sede a Cadenazzo, si dedica interamente a questo tema, in partenariato con Agridea, il servizio fitosanitario cantonale e, per gli organismi di comune interesse, con il WSL.
Organise les mesures de surveillance
S’occupe du dépistage précoce et du diagnostic
Développe les méthodes d’échantillonnage
Coordonne la cartographie territoriale
Suit la dynamique de colonisation
Évalue l’impact économique, social et écologique
Étudie la biologie et les traits bioécologiques
Étudie le potentiel d’adaptation en Suisse
Développe des méthodes de lutte préventive ou directe
Évalue et développe des méthodes de contrôle biologique