Meccanismi d'azione - Raccomandazioni - Prevenzione

L’organizzazione Herbicide Resistance Action Committee (HRAC) classifica gli erbicidi in funzione dei loro meccanismi d'azione biochimici specifici. Per ogni gruppo, è prevista una specifica designazione. Questo tipo di classificazione consente di attuare strategie che prevengono lo sviluppo di resistenze specifiche a ogni meccanismo d'azione.
Generalmente, gli erbicidi agiscono bloccando funzioni fondamentali per lo sviluppo e la sopravvivenza della pianta bersaglio. In Svizzera, sono state rilevate resistenze legate a cinque meccanismi d'azione biochimici : inibizione dell'ACCasi (HRAC A), inibizione dell'ALS (HRAC B), inibizione della fotosintesi a livello del fotosistema II (HRAC C1 e HRAC C2) e inibizione dell'EPSP sintasi (HRAC G).
Esistono due tipologie di resistenza:
- La resistenza cosiddetta "bersaglio" (target site resistance) è causata dalla mutazione di un singolo gene, che agisce a livello del bersaglio dell'erbicida all'interno dell'avventizia. Ciò induce l'aumento dell'espressione della proteina bersaglio oppure l'alterazione del sito dove si fissa l'erbicida. Per determinare questa tipologia di resistenza, esistono test molecolari.
- La resistenza non legata a un bersaglio (non target site resistance) comprende tutte le altre tipologie di resistenza come, per esempio, una ridotta penetrazione dell'erbicida nella pianta.
Le piante che sopravvivono all'erbicida possono, generazione dopo generazione, produrre semi e occupare completamente la loro nicchia ecologica, al punto che il meccanismo di resistenza in questione caratterizza quasi tutti gli individui della popolazione della specie avventizia presente nella parcella coltivata. I semi di queste piante, così come il loro polline, sono in grado di estendere la resistenza alle parcelle vicine.
Resistenza incrociata e resistenza multipla
Si parla di resistenza incrociata quando una specie avventizia possiede un meccanismo di resistenza che le permette di resistere a erbicidi appartenenti a gruppi chimici diversi oppure a erbicidi che possiedono più meccanismi, nonché siti, d'azione.
Le avventizie caratterizzate da resistenza multipla possiedono più meccanismi di resistenza, che permettono loro di sopravvivere a erbicidi che possiedono diversi meccanismi d'azione o che agiscono su siti differenti. Per esempio, erbicidi appartenenti ai gruppi HRAC A e B.
Per ridurre il rischio che si sviluppino resistenze agli erbicidi, bisogna combinare più pratiche agricole. Le strategie di prevenzione ottimali integrano buone pratiche colturali e uso corretto degli erbicidi. Per aumentarne l'efficacia, queste misure andrebbero coordinate a livello regionale.
Raccomandazioni agronomiche
- Praticare una rotazione diversificata, comprendente colture primaverili, consente di variare i periodi di semina e/o d'introdurre colture intercalari.
- Diversificare le tecniche di diserbo è molto importante. Oltre al diserbo meccanico, anche le lavorazioni del suolo (aratura, rottura delle stoppie, falsa semina) consentono di combattere le avventizie.
- Seminare scalarmente disturba l'emergenza delle avventizie tipiche di una determinata coltura.
- Seminare varietà concorrenziali e aumentare la densità di semina migliora la concorrenzialità della coltura nei confronti delle avventizie.
- Falciare le avventizie prima della monta a fiore impedisce la produzione di polline e/o di semi, evitando la diffusione di resistenze.
- Prevenire la diffusione di semi d'avventizie tra campi e regioni diversi, utilizzando unicamente semente priva di semi indesiderati e facendo in modo che i macchinari agricoli non diventino vettori di diffusione tra parcella e parcella.
Raccomadazioni relative alla lotta chimica
- La misura più importante consiste nell'alternare gli erbicidi e/o utilizzare miscele d'erbicidi aventi meccanismi d'azione diversi, riferendosi al gruppo HRAC invece che ai nomi commerciali dei prodotti.
- Bisogna anche applicare il dosaggio raccomandato dai produttori ed eseguire il diserbo in condizioni ottimali, sia dal punto divista meteorologico sia da quello della sensibilità delle avventizie (loro stadio di sviluppo).
- Il diserbo chimico deve raggiungere almeno il 95% d'efficacia.
- Verificare l'efficacia relativa degli erbicidi in funzione delle esperienze trascorse. Così facendo, si possono ottenere indicazioni a proposito dello sviluppo di una nuova resistenza nella parcella trattata in questione.