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Pubblicato il 27 maggio 2026

Controllo della crescita degli arbusti nani mediante il pascolamento mirato

La crescente invasione arbustiva da parte di arbusti nani rappresenta un problema sempre più preoccupante nelle zone alpine e subalpine dell’arco alpino. Specie come il rododendro, il mirtillo, il ginepro e l'erica si diffondono soprattutto nelle aree marginali degli alpeggi, portando a un calo della biodiversità, della quantità e della qualità del foraggio, e al degrado del valore paesaggistico. In questo contesto, il progetto sta studiando come controllare l'invasione arbustiva mediante il pascolamento mirato (di bovini e ovini).

Un carico animale ottimale contro l'invasione arbustiva

Il progetto mira a determinare il carico animale ottimale per stabilizzare o ridurre l’invasione arbustiva. Lo studio valuta gli effetti di diverse intensità e durate di pascolamento sulla composizione della vegetazione, sulla diversità delle specie e sul valore foraggero. L'esperimento sarà condotto da giugno 2026 ad agosto 2028 sull'Alpe Weissenstein, sul passo dell'Albula (Cantone dei Grigioni, circa 2000 metri s.l.m.). Il rilevamento dei dati avverrà durante il periodo di vegetazione estivo. Saranno utilizzati bovini (manze di 1-2 anni delle razze Holstein Friesian e Bruna) e ovini (pecore con agnelli della razza nera/bruna di montagna), che pascolano in totale all’interno di 16 recinti.

Strumenti per una gestione dei pascoli adeguata al sito

L'esperimento si concentra su tre parametri della gestione dei pascoli: la specie animale (bovini vs. ovini), la durata del pascolamento (4 vs. 8 giorni) e la disponibilità di foraggio (a seconda delle dimensioni del recinto). Ogni area comprende sia superfici inerbite che aree ricoperte da arbusti. La disponibilità di foraggio è variabile su quattro livelli: (1) è disponibile il 20 % di erba in più del necessario (leggero sottoutilizzo), (2) è disponibile esattamente la quantità di erba necessaria, (3) e (4) è disponibile il 20 % e il 40 % in meno di erba, in modo tale che gli animali debbano rispondere al proprio fabbisogno nutrendosi di arbusti nani. Inoltre, in ogni recinto di bovini e ovini sarà allestito un recinto notturno in un'area fortemente invasa dalla vegetazione. Ciò garantisce da un lato la protezione del bestiame e, dall'altro, consente di aumentare la pressione di calpestio e di pascolamento. La combinazione delle varie durate e intensità del pascolo con le differenti specie animali permetterà di confrontare sistematicamente l’impatto sugli arbusti nani. Oltre alle analisi della vegetazione (composizione delle specie, percentuale di arbusti, qualità del foraggio), saranno registrati anche i dati relativi al bestiame, come il peso e gli spostamenti. Lo studio esamina anche come gli animali contribuiscano alla diffusione delle piante, ad esempio tramite semi trasportati nel pelo o contenuti negli escrementi. I risultati ottenuti forniranno una base scientifica per una gestione dei pascoli adeguata al sito e volta a controllare l’invasione arbustiva causata dagli arbusti nani.

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