Maculatura batterica delle drupacee - Xanthomonas

Fleckenbakteriose bei Steinfrüchten - Xan-thomonas
Foglia d'albicocco con i tipici sintomi dell'attacco di X. arboricola pv. Pruni (in primo piano) e albicoc-ca colpita da maculatura batterica delle drupacee (nel riquadro in alto a sinistra)

Xanthomonas arboricola pv. pruni (Vauterin et al. 1995) è l'agente patogeno responsabile della maculatura batterica delle drupacee (p. es.: albicocco, ciliegio, susino europeo, pesco e mandorlo). I primi danni di una certa importanza causati da questo batterio furono rilevati in Nord America a partire dall'inizio del ventesimo secolo. In caso di gravi infezioni, la quota di frutti non commerciabili può raggiungere il 70 % della produzione. Attualmente, questo patogeno compare praticamente ovunque si coltivino delle drupacee. Il primo rilevamento di X. arboricola pv. pruni in Svizzera avvenne nel 2005 su albicocchi coltivati nel Basso Vallese dove, negli anni successivi, è poi ricomparso con regolarità.

In Svizzera e nell'Unione Europea, il batterio è stato inserito nella lista degli organismi di quarantena e, quindi, i casi d'infezione sospetta vanno annunciati immediatamente al servizio fitosanitario cantonale competente. In caso l'infezione venga confermata, le piante sintomatiche e quelle ospiti, presenti in un raggio di 2 metri dal focolaio, vanno eliminate in modo appropriato.

Su rametti, rami e tronco delle piante colpite si formano dei cancri. Sulle foglie, i primi sintomi si manifestano sulla pagina inferiore, sotto forma di piccole macchie circolari o irregolari, di colore da verde pallido a giallo. Queste macchie diventano poi visibili abbastanza rapidamente anche sulla pagina superiore della foglia, laddove si presentano spigolose, scure e circondate da un alone clorotico. Col passare del tempo, i tessuti colpiti si staccano dalla foglia, dandole un aspetto perforato. Sui frutti si formano macchie brune e circolari che formano depressioni e, talvolta, presentano un contorno idropico.

X. arboricola pv. pruni si propaga per mezzo della pioggia, del vento, degli aerosol e degli insetti. Anche la potatura, l'innesto e la raccolta dei frutti favoriscono la trasmissione dell'agente patogeno che sfrutta gli utensili, gli abiti e le mani come mezzi di trasporto. L'infezione è favorita da tempo caldo e umido (da 19 a 28 °C) accompagnato da deboli piogge frequenti oppure da rugiada abbondante e vento. Il commercio internazionale di materiale vegetale e di frutti infetti (con eccezione dei semi) rappresenta il principale mezzo di propagazione della malattia a lunga distanza.

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