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Agricoltura biologica: mal accettata in campicoltura

Agricoltura biologica: mal accettata in campicoltura.

Ferjani A., Zimmermann A., Reissig L.
Agrarforschung Schweiz. (6), 2010, 243-243
Lingue: tedesco, francese, italiano, inglese
 

 
 

 
Riassunto: L`agricoltura biologica ha conosciuto un importante rilancio in Svizzera soprattutto tra il 1990 e il 2005, conquistando una notevole valenza sia presso i produttori, che i consumatori. Nelle regioni dedite alla campicoltura, le aziende biologiche sono nettamente sottorappresentate e ciò è riconducibile alle esigenze imposte alle aziende che vi si convertono, esigenze più rigorose rispetto a quelle imposte alle zone foraggicole. Attraverso un sondaggio rivolto a 600 aziende dedite alla campicoltura che seguono i principi dell`agricoltura biologica e della PER, si è tentato d`individuare i motivi per cui gli agricoltori sono piuttosto restii a convertire la propria azienda.Le maggiori reticenze concernono la pressione di malerbe e il conseguente aumento del carico di lavoro, l`insufficiente redditività dovuta a supplementi troppo limitati sui prezzi dei prodotti, i problemi di concimazione e le direttive troppo severe, nonché le loro frequenti modifiche. I risultati del sondaggio mostrano che i timori sono fondati soltanto in parte. Pertanto si devono incentivare maggiormente, e in modo efficace, gli scambi tra agricoltori per favore l’estensione dell`agricoltura biologica.

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