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Nella frutticoltura si verificano problemi con la seconda coltura in caso di reimpianto con la stessa varietà di frutta. In particolare, nei luoghi in cui i nuovi alberi vengono piantati negli stessi filari degli alberi precedenti, per via del massiccio impiego di reti antigrandine, si osserva una crescita debole delle giovani piante. Questo alla fine provoca riduzioni del raccolto per tutta la durata della coltura degli impianti. Tali sintomi sono noti da lungo tempo e possono avere varie cause: nematodi, funghi, batteri, compattazione del terreno, ecc. Un'inchiesta tra i centri cantonali per la frutticoltura ha mostrato che in Svizzera, come pure in altri paesi, la coltivazione delle mele è interessata in misura crescente da problemi di seconda coltura. Rilevamenti effettuati in due lotti di meli, con distanza tra i filari ridotta durante il nuovo impianto, hanno mostrato che lo sviluppo degli alberi e il raccolto per albero peggiorano tanto più gli alberi si trovano vicini al filare di alberi dell'impianto precedente. In un esperimento con plantule di mele impiantate in terra dove sono stanti piantati più volte filari di alberi è stato osservato un netto miglioramento della crescita delle plantule in seguito alla sterilizzazione della terra. Questo sta ad indicare che una delle cause della minore crescita in questi impianti è biologica. ACW ha avviato due esperimenti sul campo con misure di miglioramento del suolo e diversi portinnesti del melo, al fine di elaborare possibili strategie contro i problemi di seconda coltura nella coltivazione delle mele. Si mira alla collaborazione con altri istituti di ricerca al fine di esaminare tutto il complesso di cause.
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